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La chiesa parrocchiale di Sospiro

La dedicazione della chiesa a San Siro avvenne nell'epoca del dominio franco, ad opera del vescovo di Cremona Liuprando (che fu diacono nella Chiesa di Pavia) fra il 927 e il 972.
L'antico edificio venne poi quasi certamente distrutto da un incendio e poi riedificato nel secolo XI. La pianta della chiesa era a tre navate con cinque campate (una in meno rispetto alla forma attuale), con la facciata rivolta ad ovest e l'abside, di forma semicircolare, rivolta ad est.
Nel 1600 la facciata venne rifatta e l'abside ricostruita in forma rettangolare; in quell'occasione furono abbattuti i muri perimetrali delle navate laterali per ricavarne delle cappelle, ancora oggi visibili.
Altri lavori seguirono nel 1700 per la costruzione della cappella della Madonna e nel 1840 per ampliare la chiesa di una campata, mediante la ricostruzione della facciata (che resta sempre verso ovest).
La definitiva e rilevante sistemazione fu però eseguita agli inizi del XX secolo (1925 - 1927), con l'inversione dell'orientamento della chiesa: infatti, lo sviluppo urbanistico di Sospiro dal 1849 al primo dopoguerra, avvenne alle spalle dell'edificio sacro. La facciata fu quindi spostata ad oriente, a fianco della torre mentre il presbiterio e l'abside furono ricostruiti a occidente; il pavimento e gli altari furono abbassati di circa 60 cm. Vennero così alla luce le basi delle antiche colonne di stile tipicamente romanico (si noti ancora il secondo pilastro a sinistra della navata centrale). Da questi utlimi lavori il tempio risultò più alto e notevolmente allungato; tali radicali rifacimenti isolarono l'antica torre e diedero maggiore respiro alla nuova facciata.

 

La torre campanaria

In stile romanico, fu eretta nel 1261 "ad onore della Beata Vergine Maria e di San Siro" ad opera di Bendiadeo, come è dato di notare dalle due epigrafi murate nel lato sud. Originariamente isolata dalla chiesa, la torre è alta 29 metri; è a pianta quadrata; con il fusto scandito verticalmente con lesene regolari.
Al centro di ognuno dei lati, una sottile lesena sale dalla base alla cella campanaria, mentre orizzontalmente una serie di archetti pensili archiacuti alleggerisce alla vista e orna la costruzione. La cella campanaria ha luce da quattro trifore scomaprtite ognuna da eleganti colonnine marmoree.
Poichè gli interventi di varie epoche hanno rispettato la struttura primitiva, ancora oggi è possibile ammirare l'originaria merlatura della torre.